Chi siamo

ANTONIO MOSCAGGIURI

Ingegnere meccanico. Lavoratore dipendente presso una multinazionale. Osservatore arbitrale. Sposato con Lucia.

ANTONIO TAU

Antonio Tau, Tonino per gli amici, classe 1958. Ginecologo presso l’ospedale di Scorrano (LE). Uomo di sinistra impegnato e impegnativo anche per la sinistra stessa. Consigliere comunale PD, vincente nelle sue battaglie per la salvaguardia dell’ambiente e della salute. Suo è infatti lo studio sui punti nascita attuato dalla Regione Puglia per la provincia di Lecce. Uomo audace e temerario, a tratti sospeso tra terra e cielo, retaggio dei suoi trascorsi da paracadutista.

CARMELO TOMA

Carmelo Toma, classe 1960. Artigiano del ferro battuto. Convinto e convincente militante del PD. Memoria storica della sinistra italiana. Tesserato FGC nel 1976, ha attraversato attivamente tutte le fasi che dal PC hanno portato al PD. Per niente nostalgico, attivo più che mai nel presente per un futuro migliore. Buono d’animo e buona forchetta.

CINZIA ESPOSITO

“Nata sono nata nell’Africa d’Italia….” ma è a Firenze che ho vissuto la  maggior parte della mia vita, in una stradina a due passi dal palazzo dei granduchi, dal poetico nome di Sdrucciolo dei Pitti. All’università  ho studiato con passione archeologia, ma quello dell’archeologo è un mestiere di cui l’Italia non pare aver bisogno, E dunque, di mestieri mi sono arrangiata a farne molti altri, nessuno definitivo, tutti importanti per la mia crescita ,ahimè nessuno per la crescita del mio portafoglio! .  Ho sempre fatto tutto con passione smodata, ma ” la passione non ottiene perdono” come dice Pasolini

Di fatto non intendo cambiare, perchè è proprio la Passione che mi ha spinto fin qui, fra questi nuovi amici, con i quali il confronto la discussione e le cenette che  precedono o seguono diventano  un’esperienza quasi metafisica.. e sono proprio queste  esperienze che vorrei mettere a dispozione di tutti in questo spazio.

FRANCESCA ZULLINO

Francesca Zullino, classe 1960, diplomata in Lingue a Lugano, dal 1980 residente a Maglie. Da sempre a sinistra, molto attenta ai bisogni dei meno fortunati, fulcro della sua vita la famiglia. Dotata di un’ottima preparazione culturale, amante della lettura e delle arti in generale. Sarcastica e pungente ma severa con se stessa. Ultimo ma non ultimo: è un’ottima cuoca, il che non guasta.

GABRIELE TOMA

Gabriele Toma, musicista, nell’otium professionista. Sensibile e analitico,ermetico, eremitico.

LAURA QUARTA

Abita temporaneamente questo mondo. Insegna filosofia e storia. Madre di Davide e Sofia. Ama Raffaele.

LILIANA COSTA

Sono una leccese trapiantata a Milano da bambina. Ho studiato e lavorato a Milano. Da qualche anno passo alcuni mesi nel Salento, amo il Salento, una terra meravigliosa che mi rimanda spesso col pensiero a Cent’anni di solitudine. Amo molto leggere, le mie autrici preferite sono: Catherine Dunne, Anne Tyler, Marian keyes. Il resto di me ? Un po’ alla volta.

LUCIA GRASSI

Sono nata a Corigliano D’Otranto. Avvocato. Ho sempre creduto nella giustizia sociale, negli ideali umanitari, nella necessità di  cambiamento (“ perché un altro mondo è sempre possibile”), dedicando, parte del mio tempo, al volontariato, come animatrice di bambini, e partecipando a numerose manifestazioni. Da qualche mese vivo a Maglie. In questo paese c’è la mia casa, la mia famiglia ed è qui che voglio continuare a scrivere la storia dei diritti e degli ideali mancati, rimasti incompiuti nel lontano e recente passato.

LUIGI GIANFREDA

Come si dice in maniera politicamente corretta, “sono diventato imprenditore di me stesso!”; dopo anni di precariato, ho aperto la partita iva e vendo le croci luminose alle farmacie con strabiliante successo!
Sono nato a Maglie, ho quasi 40 anni, e vent’anni fa mi chiesero di candidarmi con Forza Italia; io risposi “No grazie, sono comunista!” concretizzando la consapevolezza di essere la pecora nera della famiglia che mi avrebbe voluto democristiano, sposato in chiesa e impiegato in banca.
Ora convivo con Luisa, milito nella sinistra salentina e la cosa “strana” è che, dopo anni di disoccupazione e precariato, se oggi ricevessi una telefonata simile, la mia risposta sarebbe la stessa.

LUISA FIORENZA

Come molti sanno “non sono nemmeno di Maglie!”
Nata a Roma, ho studiato a Bologna e sono la rappresentazione plastica della precarietà attuale; 28 enne laureata in Arti visive, dopo aver vissuto e analizzato tutti i tipi di avanguardie e forme di protesta contemporanee, dopo manifestazioni, contestazioni e vita universitaria bolognese, per uno strano caso del destino, mi sono innamorata del Salento e dei suoi abitanti. Vivo a Maglie da quasi due anni e nell’attualissima condizione di disoccupata (perché “che lavoro vuoi trovare con una laurea in Arte Contemporanea?!”), decido di convogliare una genetica passione politica nella vita sociale di questi luoghi. Fiera e felice delle mie battaglie…

MASSIMILIANO CESARI

Sono nato a Maglie. Il mio mestiere (e la mia passione) è la storia dell’arte che cerco, faticosamente, di insegnare. Un mestiere che si sposa male in un paese che spesso e volentieri dimentica e non conosce il proprio patrimonio storico-artistico. Nonostante tutto, credo ancora nel potere curativo (ed occupazionale) della bellezza che attraverso gli occhi giunge sino all’anima.

NINI’ DONADEO

“L’uomo che porta la luce”, appassionato di lirica e del buon vino, è tra le colonne storiche della sinistra magliese.

RAFFAELE CESARI

Raffaele Cesari è nato a Maglie. Avvocato, fa le cause. A volte vince, altre perde. Nel tempo libero presta attività gratuita in difesa delle cause perse, che sceglie in autonomia come la coscienza gli suggerisce. Raramente le vince. Ma è contento lo stesso.

SERGIO TELAROLI

Non sono un ‘nativo’ bensì un immigrato, un trasferito.
Da molti anni ho trascorso le vacanze nel Salento e da quando ho guadagnato lo status di pensionato qui trascorro 9/12 del mio tempo.
Vivo in campagna a Cannole. La sua immagine è quella della ‘municeddra’ simbolo di Slow Food di Carlin Petrini con il quale condivido l’orizzonte ideale.
Per certi aspetti mi ritengo un vecchio fortunato: nelle manifestazioni potevo gridare Gramsci/Togliatti/Longo/Berlinguer. Lascio a voi ogni tipo di riflessione.
Però quando comprendo di essere confuso, incollerito, deluso…mi metto seduto sulla panchina di Piazzetta Moro (a Maglie) osservo la statua dello statista che è ritratto con aspetto pensieroso e con in mano una copia del quotidiano l’Unità, a ricordare come egli sempre credette nella necessità del dialogo tra il suo partito e il Partito Comunista, tradizionalmente contrapposti. Medito, mi fa bene.
Il problema è che negli ultimi tempi ci ritorno troppo spesso.
Ogni tanto mi ripeto e ricordo agli altri questa frase: “Dovremmo riprenderci tutti le nostre idee e smetterla di scioglierle nel grigio dei compromessi.”
Spero di essere utile. E’ l’ambizione dei pensionati quella di provare a servire a qualcosa, a servire qualcuno. Poi, spesso, non serve ma l’importante è trascorrere il tempo che ci è dato lontani dalle panchine del mugugno.

GIORGIA VINCENTI

Classe ’81 (di un secolo non meglio specificato) studia archeologia presso l’Università del Salento. Laureata in Paletnologia, laureanda in Antropologia Fisica, si appresta ad entrare nel precariato del “Mondo Dei Beni Culturali”(che è un altro mondo). Tempo verbale preferito…ovviamente il passato remoto!

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