Franite: ci riprovano

franite, viale

Il piccolo blog spaziodemocraticomaglie.it, sin dalla sua nascita, si è occupato della lottizzazione in località Fraganite coordinandosi con i consiglieri comunali di opposizione e con molti tra i cittadini che si mobilitarono per sottrarre al cemento e alla speculazione edilizia quei luoghi di incomparabile pregio paesaggistico e di innegabile valore storico e identitario per l’intera comunità cittadina.

 

Sulle nostre pagine abbiamo pubblicato numerosi interventi, articoli tratti dalla stampa locale, documentazione di sintesi e di approfondimento, come pure atti amministrativi di varia natura relativi alla vicenda. Tra questi il Parere Paesaggistico reso dalla Giunta Regionale con delibera n.1175/2014.

In quel parere la Giunta affermava che le trasformazioni proposte “comportano significative modificazioni dell’attuale contesto paesaggistico, e appaiono particolarmente impattanti rispetto al contesto in cui si collocano, prospettando un sostanziale ridisegno dell’organizzazione rurale del suolo modificandone gli assetti e la percezione visiva”. Quindi, la stessa Giunta obbligava i lottizzanti a conformare il progetto ad una dettagliata serie di prescrizioni e di indirizzi particolarmente rigorosi e stringenti, incaricando il Comune di Maglie di verificarne la successiva ottemperanza.

 

Senonchè gli elaborati progettuali successivamente trasmessi dai lottizzanti al Comune non sono stati conformati alle prescrizioni della Giunta contenute nel Parere Paesaggistico, ma ad una nuova e difforme soluzione.

 

Infatti, l’attento consigliere comunale del M5S ci racconta ora che nella relazione tecnica illustrativa che accompagna i nuovi elaborati, gli stessi progettisti di parte privata hanno riferito di contatti telefonici e di successivi incontri in Bari con dirigenti regionali, finalizzati a condividere le modifiche da introdurre per “superare le prescrizioni contenute nel pur favorevole parere paesaggistico, alcune delle quali ritenute immotivate dai lottizzanti

 

Intanto, la stampa locale informa che, per la prima volta nella storia cittadina, le porte dell’Ufficio Tecnico Comunale, cui spetta verificare  l’ottemperanza alle prescrizioni poste dalla Giunta Regionale, sono state sbarrate agli utenti, causa l’enorme mole di pratiche in arretrato da smaltire.

 

In tale situazione, ci sentiamo allora di avanzare una piccola proposta per liberare da inutile lavoro l’esiguo personale comunale: si rispediscano al mittente i nuovi elaborati progettuali depositati dai lottizzanti e si colga l’occasione per chiarire loro che le prescrizioni poste dalla Giunta Regionale non possono essere superate da sopraggiunte “soluzioni condivise” con i singoli dirigenti regionali, pena la violazione del principio di legalità amministrativa.

 

Insomma, l’è tutto sbagliato, l’è tutto da rifare.

Come diceva Bartali.

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