Lettera aperta a Dario Massimiliano Vincenti, Presidente Commissione Ordinamento

Dario Massimiliano Vincenti (a destra) nella Commissione di sabato 23 gennaio 2016

Dario Massimiliano Vincenti (a destra) nella Commissione di sabato 23 gennaio 2016

Caro Presidente Vincenti,

il Consiglio Comunale di domani 28 gennaio 2016 sarà il primo ad essere trasmesso in diretta web attraverso il sito del comune; per la prima volta i nostri consiglieri sapranno che tutto ciò che faranno e diranno sarà visibile non solo dalle poche unità di cittadini presenti in sala consiliare, ma da diverse decine di migliaia di cittadini. Questo non lo dobbiamo, ancora, al lavoro della Commissione Ordinamento che Lei presiede, ma al Presidente del Consiglio Comunale, Gabriele Bucci, il quale, esercitando le sue prerogative (le stesse che gli hanno consentito di sancire il divieto di effettuare foto e video dallo scorso luglio), in assenza di apposito regolamento, legittimato a decidere su come organizzare lo svolgimento dei lavori del consiglio stesso, ha già provveduto a far installare la telecamera che trasmetterà l’intera seduta.

la nuova telecamerina istallata per lo streaming

la nuova telecamerina installata per lo streaming

Sabato scorso la Commissione da Lei presieduta ha discusso la bozza di regolamento per le riprese audio-video e lo streaming predisposta dall’amministrazione; alla discussione hanno assistito anche alcuni cittadini che hanno raccolto l’invito di questo piccolo blog a presenziare ai lavori.

E’ stata molto apprezzata la Sua disponibilità al dialogo, all’interlocuzione con i cittadini presenti, al Suo rispondere, nei limiti del possibile, alle richieste di chiarimento su alcuni punti.

Come da anticipazioni di stampa, e come dall’art. 4.1, il consiglio sarà visibile in diretta in tempo reale e in differita “streaming on demand” sul sito del Comune da chiunque voglia consultarlo; a tal proposito l’art. 5 del regolamento all’Ordine Del Giorno del prossimo Consiglio Comunale, recita: “le riprese televisive effettuate <in house>  o dal soggetto affidatario del servizio per conto dell’Ente, potranno essere messe a disposizione dei cittadini in un archivio consultabile sul sito della Città di Maglie”. Caro Presidente, non ritiene che tali riprese debbano essere messe a disposizione? non crede che, così com è, il testo attribuisca una inaccettabile discrezionalità all’amministrazione?

Non è certo questo l’unico punto insidioso del Suo regolamento. Nel corso della discussione di sabato, Lei ci ha rassicurati sul fatto che, per i cittadini interessati, la richiesta di autorizzazione ad effettuare le riprese (da consegnare anche via email entro il termine massimo di due giorni prima del Consiglio) avesse valore di mera informativa; non sarebbe stata cioè necessaria un’apposita autorizzazione da parte del Presidente del Consiglio, il quale avrebbe potuto negarla esclusivamente in presenza di una giusta motivazione.

Il dettato normativo da Lei proposto, invece, sancisce il contrario: l’art. 2.4 descrive come necessaria l’autorizzazione della Presidenza del Consiglio (entro un termine ragionevole); tale autorizzazione poi, comporta il consenso all’introduzione, nell’aula, di apparecchiature di ripresa tali da assicurare “la continuità della ripresa“. Al di là delle perplessità su questo non piccolo fraintendimento, vorrei chiederLe, cosa significa autorizzare apparecchiature in grado di assicurare la continuità della ripresa? Ci sarà forse un divieto di effettuare video con i moderni smartphone o tablet? C’è discrezionalità anche in questo?

Ma non è ancora questo il punto più preoccupante della Sua proposta di regolamento; l’intero art. 2.5 sembra disciplinare un’idea prefettizia della libertà di informazione: “L’autorizzazione da parte del Presidente del Consiglio Comunale comporterà l’obbligo per il soggetto autorizzato di rispettare le norme del presente Regolamento e, per quanto non espresso,  tutta la normativa in materia di privacy ai sensi del D.Lgs. 196/2003 e successive modifiche ed integrazioni, restando in ogni caso ad esclusivo carico dello stesso ogni responsabilità in caso di violazione delle norme richiamate. I soggetti autorizzati alle riprese audiovisive si impegnano a presentarsi con congruo anticipo, in ogni caso almeno mezz’ora prima della seduta di Consiglio comunale, così da poter posizionare la strumentazione necessaria; a non disturbare o arrecare pregiudizio durante la ripresa; a non utilizzare le immagini a scopo di lucro; a utilizzare il materiale registrato all’unico scopo per cui la ripresa è stata autorizzata; a pubblicare la registrazione integralmente non dividendola in più segmenti, o dell’intero Consiglio comunale o del singolo punto all’ordine del giorno; a non veicolare le immagini associandole a messaggi pubblicitari di alcun genere (es. politico, commerciale…); a non esprimere opinioni o commenti durante  le riprese; a non manipolare artificiosamente il contenuto della ripresa in modo da renderla mendace o distorsiva rispetto l’essenza ed il significato delle opinioni espresse. E’ vietato il commercio del materiale audiovisivo da parte del soggetto autorizzato, il quale ha l’obbligo di fornire gratuitamente al Comune un DVD contenente la completa registrazione effettuata. Il soggetto autorizzato che violi il principio di imparzialità sia nelle riprese che nella diffusione delle immagini non sarà più ammesso ad effettuare riprese e decadrà dal relativo diritto”

Di cosa stiamo parlando Presidente Vincenti? Ritiene sul serio che obbligare un singolo cittadino a giungere in Consiglio un’ora prima degli stessi Consiglieri, impedirgli di registrare e pubblicare sul suo canale social, un intervento di un singolo consigliere, un’interrogazione, o una dichiarazione di voto, sia libertà di informazione?

E qual è il significato di “principio di imparzialità sia nelle riprese, sia nella diffusione delle immagini“? E con quale criterio verrà interpretato? E soprattutto, che tipo di “pena” è il non essere più ammesso (a vita?!) ad effettuare riprese?! E sulla base di quale Diritto o Principio Costituzionale il Presidente del Consiglio avrà il potere di pronunciare una simile, assoluta ed eterna condanna? E mi chiedo: una decisione così radicale potrà poi essere appellata? E a chi il cittadino potrà rivolgersi? Al Comandante dei Vigili Urbani? Oppure ad uno dei due Vicesindaci? Oppure ancora al Presidente della MTA? O al capo dell’opposizione?

Personalmente, ritengo che questo regolamento sia stato “buttato giù” un po’ troppo velocemente, con notevole superficialità e rischi di essere tacciato di Anticostituzionalità in numerose sue parti. Ho fiducia nei consiglieri di minoranza per vedere evidenziate, nel corso del prossimo consiglio, queste e molte altre criticità del Suo regolamento (che, per brevità, qui ometto di esplicare); tuttavia, nel caso (molto probabile) in cui degli emendamenti o l’intero Regolamento dovessero tornare al vaglio della Sua Commissione, Le chiedo di ridefinirlo in maniera radicale, ispirandosi all’effettiva necessità di trasparenza ed alla libertà dei cittadini di informare e di essere informati, anche a mezzo dei nuovi mezzi di comunicazione in costante evoluzione.

Cordialmente,

Luigi Gianfreda

ODG Streaming, pag. 0

ODG Streaming, pag. 0

 

Oridne Del Giorno Streaming, pag. 1

ODG Streaming, pag. 1

 

Oridne Del Giorno Streaming, pag. 2

ODG Streaming, pag. 2

 

Oridne Del Giorno Streaming, pag. 0

ODG Streaming, pag. 3

 

Oridne Del Giorno Streaming, pag. 4

ODG Streaming, pag. 4

 

Oridne Del Giorno Streaming, pag. 5

ODG Streaming, pag. 5

 

ODG Streaming, pag. 6

ODG Streaming, pag. 6

 

ODG Streaming, pag. 7

ODG Streaming, pag. 7

 

About Luigi Gianfreda

Come si dice in maniera politicamente corretta, “sono diventato imprenditore di me stesso!”; dopo anni di precariato, ho aperto la partita iva e vendo le croci luminose alle farmacie con strabiliante successo! Sono nato a Maglie, ho quasi 40 anni, e vent’anni fa mi chiesero di candidarmi con Forza Italia; io risposi “No grazie, sono comunista!” concretizzando la consapevolezza di essere la pecora nera della famiglia che mi avrebbe voluto democristiano, sposato in chiesa e impiegato in banca. Ora convivo con Luisa, milito nella sinistra salentina e la cosa “strana” è che, dopo anni di disoccupazione e precariato, se oggi ricevessi una telefonata simile, la mia risposta sarebbe la stessa.
FacebookTwitterGoogle+
Best Writing Service
marzo 31st, 2017 at 1:23 pm

Get an expert academic writing assistance. We can write any paper on any subject within the tightest deadline.

LASCIA UN COMMENTO

theme by teslathemes